È morta oggi, a 75 anni, Valeria Fedeli, uccisa da un "male inesorabile e feroce", come scrive oggi il compagno di partito Piero Fassino. Stamani sono trasversali le condoglianze nel mondo politico per la morte della Fedeli, ex sindacalista e poi senatrice del Pd e ministro dell’Istruzione con il governo Gentiloni.
Da Elly Schlein a Giorgia Meloni, da Renzi a Salvini, sono in tanti evidenziano il suo "coraggio", la "passionalità" nelle lotte politiche ma anche la sua capacità di dialogare con "correttezza" con chi non la pensava come lei, "sempre capace di comprendere gli altri" come sottolinea Pier Ferdinando Casini, per questo "meravigliosa".
In tanti ricordano l’impegno nel mondo della scuola e per i diritti delle donne. "Si è battuta fino all’ultimo per l’uguaglianza. Il suo impegno appassionato continuerà a ispirarci" ricorda per esempio Elly Schlein, segretaria Pd.
"Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo" scrive sui social la premier Giorgia Meloni.
"Battagliera ma anche capace di dialogo" scrive per esempio l’ex premier Paolo Gentiloni, uno dei primi a ricordarla stamattina. Gentiloni l’ha voluta come ministro dell’Istruzione nel 2016.
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