Il generale risponde a Salvini: «Dicono che ho abbandonato il posto di combattimento ma sono stato l’unico a presidiarlo»
Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/vannacci-non-ho-tradito-nessuno-ma-nella-lega-non-ho-avuto-autorita-/6912e939-a067-4fbb-90f1-0b7ecaa7bxlk
(LaPresse) Roberto Vannacci lascia la Lega e risponde agli attacchi del leader del Carroccio Matteo Salvini. «Nella Lega mi è stato assegnato un incarico di vicesegretario, ma non avevo nessuna autorità o responsabilità. Era un incarico ad honoris causa. Non mi è stata data possibilità di essere di incisivo da un punto di vista politico, in Toscana mi remavano contro e tutti voi siete testimoni degli attacchi giornalieri che gran parte dei dirigenti della Lega mi hanno fatto. Salvini ha parlato di lealtà, onore, disciplina e dovere: lealtà non è obbedienza cieca e assoluta, onore non è immobilismo, disciplina non rifiuto del pensiero, dovere vuol dire accettare le proprie responsabilità. Io non ho tradito nessuno, anzi sono rimasto fedele ai miei principi e valori: sono andato via dalla Lega proprio per questo», ha detto il generale nel corso del suo intervento a un appuntamento sulla remigrazione a Modena. «Non è possibile nei giorni pari dire di essere identitari e sovranisti e in quelli dispari dire di essere liberali e progressisti come si proponeva il documento di Zaia. Non è possibile fondare una campagna di diffusione pubblica per dire basta armi all’Ucraina e poi il giorno dopo firmare il decreto per le armi a Kiev, non è possibile fare una campagna elettorale per dire di voler demolire la legge Fornero e poi rimanere in una coalizione che l’ha confermata se non inasprita. Non sono certo io il traditore, dicono che ho abbandonato il posto di combattimento ma sono stato l’unico ad averlo presidiato. Il taxi su cui stavo ha cambiato direzione», ha aggiunto l’europarlamentare che ha deciso di fondare il suo partito, Futuro Nazionale.




