La paura e la rabbia: 1992, l’anno che cambiò l’Italia tra stragi di mafia e corruzione

di solobuonumore

La paura e la rabbia: 1992, l’anno che cambiò l’Italia tra stragi di mafia e corruzione

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L’indignazione per la corruzione, la paura e la rabbia per le stragi di mafia. Il 1992 ha cambiato in modo decisivo il futuro dell’Italia: è l’anno che segna l’inizio della fine della Prima Repubblica, con gli storici partiti politici, dalla Democrazia Cristiana al Partito Socialista, che vengono travolti dalle tangenti e dall’inchiesta "Mani Pulite" della procura di Milano. Un terremoto che stravolgerà per sempre lo scenario politico del Paese. L’anno in cui a Palermo, in poco meno di due mesi, muoiono sotto le bombe i due magistrati simbolo della lotta alla mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Prima dell’Euro, prima del Web, in un’epoca in cui un gelato costa mille lire, la musica esce ancora su cassetta e vinile, le macchine fotografiche sono a pellicola e i rarissimi telefoni cellulari sono grandi come una valigetta. E, sullo sfondo, i collegamenti televisivi di Paolo Brosio, le affollate manifestazioni di piazza contro i corrotti e i mafiosi, la satira corrosiva di "Cuore", "Please don’t go" di Double You che diventa il tormentone dell’estate. Viaggio nell’Italia di trent’anni fa, insieme ai protagonisti di quella stagione con cui, tra veleni, polemiche e segreti inconfessabili, il nostro Paese non ha ancora fatto i conti fino in fondo.
(documentario di Antonio Nasso)

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